15 dicembre 2020

Arthur Aron - Look Beyond Borders

Vent'anni fa, lo psicologo statunitense Arthur Aron dimostrava che due sconosciuti si sarebbero sentiti molto vicini se riuscivano a guardarsi per quattro minuti negli occhi. Partendo da lì, Amnesty International ha realizzato un film di sperimentazione per ricordare, soprattutto in questi tempi che sembrano dominati dai conflitti e dalla divisione, che vedere il mondo attraverso gli occhi di un'altra persona è sempre benefico. Questo film, ′′ Look Beyond Borders ", prodotto a Berlino, parte da un incontro simbolico di europei con profughi per diventare una metafora universale.
Il punto di partenza è stato l'esperienza di Arthur Aron, che ha dimostrato che guardarsi negli occhi per quattro minuti può significativamente avvicinare due persone. Gli organizzatori hanno deciso di utilizzare questo concetto nel contesto dell'arrivo in Europa di migliaia di rifugiati ogni anno. Hanno condotto questa esperienza a Berlino, vicino al Checkpoint Charlie, per due giorni. Da un lato c'erano rifugiati, dall'altro europei (polacchi, italiani, tedeschi e belgi) - tutte persone comuni.
Le scene non sono state pre-sistemate e le persone che si sono sedute l'una davanti all'altra non si sono mai incontrate prima. L'esperienza si basa interamente sulla spontaneità e sul carattere naturale delle reazioni. I profughi vengono principalmente dalla Siria e vivono in Europa da meno di un anno. Grazie a questa esperienza è stato possibile dimostrare che un incontro tra persone che sono estranee le une alle altre e per di più provenienti da culture diverse può diventare particolare e profondamente ispiratore. 
I confini sono convenzioni ed esistono tra i paesi, non tra gli esseri umani.
L'idea di realizzare questo film è nata in Polonia. Il Segretariato Internazionale di Amnesty International a Londra e le sezioni di altri paesi europei hanno partecipato all'iniziativa della sezione polacca di Amnesty International. Questo film vuole essere un messaggio europeo collettivo rivolto a tutti e tutte in tutto il mondo. Il progetto è stato avviato contemporaneamente in diversi paesi, oltre le frontiere e oltre la situazione specifica di ogni paese.

Ringrazio Amnesty International per questa meravigliosa iniziativa e condivido questo video che mi ha commossa profondamente trascinandomi nella potenza del cuore umano quando questo viene spogliato di ogni orpello e così, nudo, lasciato vibrare e pulsare per dire ciò che nessuna parola può ancora dire.
Mi piacerebbe moltissimo replicare questa splendida iniziativa di cui credo ci sia un gran bisogno, oggi più che mai, per rispolverare ciò che di essenziale ci abita: la semplicità, la prossimità, la tenerezza.
Stay human.
 
https://www.youtube.com/watch?v=9Z68P9Gc77A&t=3s

02 ottobre 2020

Riapertura

Dopo una lunga pausa ritorno a prendermi cura di questo spazio virtuale. 

Lo riattivo oggi, dopo due anni e mezzo abbondanti di silenzio e di stravolgimenti importanti nella mia vita personale e professionale. Tra questi annovero un trasloco a Milano, l'inizio della collaborazione con la cooperativa sociale Talenti fra le Nuvole e l'apertura alla passione per la scrittura attraverso collaborazioni, piccole pubblicazioni, articoli (visionabili qui), ma anche la collaborazione con la splendida realtà di Smallfamilies durante il periodo del lockdown, momento difficile e per alcune famiglie purtroppo drammatico. Trasferirmi a Milano ha significato chiudere progressivamente anche lo studio di consulenza pedagogica che avevo a Genova ma ho mantenuto attiva la partecipazione ai seminari aperti di pratiche filosofiche (per info clicca qui). 

Ho attraversato anche la tempesta della malattia che mi ha vista impegnata sul fronte dell'attenzione totale nella cura di me stessa a scapito della dimensione professionale che è stata messa in stand by al fine di recuperare forze fisiche e psichiche. 

Oggi riprendo tutte le fila dei vari discorsi chiudendo alcune situazioni e aprendone altre, nell'ottica di quella trasformazione sinonimo di crescita ed evoluzione tanto cara a noi pedagogisti. 

Lancio dunque questa bottiglia in mezzo al mare con un messaggio di presenza e disponibilità a chi si trova in situazioni di difficoltà, disagio, empasse con i propri figli o all'interno di un servizio educativo, a Milano ma non solo vista la possibilità di svolgere colloqui e incontri anche da remoto. Certo è preferibile la modalità in presenza per numerosi - e ovvi - motivi ma d'altro canto l'aspetto decisamente positivo è dato dalla possibilità di interfacciarsi anche da città diverse e con la comodità di non doversi spostare. Anche in questo caso, come in tutte le dimensioni che afferiscono alla vita, esistono gli aspetti positivi e quelli negativi, i pro e i contro, ciò che aggiunge valore e ciò che invece inficia la buona qualità.

 

Ritorno al lavoro con l'intenzione di dare il mio contributo al meglio delle mie capacità, per continuare a credere nella possibilità di una vita migliore, più consapevole, meglio orientata nel mondo, con sé e con l'Altro.