02 ottobre 2020

Riapertura

Dopo una lunga pausa ritorno a prendermi cura di questo spazio virtuale. 

Lo riattivo oggi, dopo due anni e mezzo abbondanti di silenzio e di stravolgimenti importanti nella mia vita personale e professionale. Tra questi annovero un trasloco a Milano, l'inizio della collaborazione con la cooperativa sociale Talenti fra le Nuvole e l'apertura alla passione per la scrittura attraverso collaborazioni, piccole pubblicazioni, articoli (visionabili qui), ma anche la collaborazione con la splendida realtà di Smallfamilies durante il periodo del lockdown, momento difficile e per alcune famiglie purtroppo drammatico. Trasferirmi a Milano ha significato chiudere progressivamente anche lo studio di consulenza pedagogica che avevo a Genova ma ho mantenuto attiva la partecipazione ai seminari aperti di pratiche filosofiche (per info clicca qui). 

Ho attraversato anche la tempesta della malattia che mi ha vista impegnata sul fronte dell'attenzione totale nella cura di me stessa a scapito della dimensione professionale che è stata messa in stand by al fine di recuperare forze fisiche e psichiche. 

Oggi riprendo tutte le fila dei vari discorsi chiudendo alcune situazioni e aprendone altre, nell'ottica di quella trasformazione sinonimo di crescita ed evoluzione tanto cara a noi pedagogisti. 

Lancio dunque questa bottiglia in mezzo al mare con un messaggio di presenza e disponibilità a chi si trova in situazioni di difficoltà, disagio, empasse con i propri figli o all'interno di un servizio educativo, a Milano ma non solo vista la possibilità di svolgere colloqui e incontri anche da remoto. Certo è preferibile la modalità in presenza per numerosi - e ovvi - motivi ma d'altro canto l'aspetto decisamente positivo è dato dalla possibilità di interfacciarsi anche da città diverse e con la comodità di non doversi spostare. Anche in questo caso, come in tutte le dimensioni che afferiscono alla vita, esistono gli aspetti positivi e quelli negativi, i pro e i contro, ciò che aggiunge valore e ciò che invece inficia la buona qualità.

 

Ritorno al lavoro con l'intenzione di dare il mio contributo al meglio delle mie capacità, per continuare a credere nella possibilità di una vita migliore, più consapevole, meglio orientata nel mondo, con sé e con l'Altro.  

 

 

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