Quest'oggi la proposta riguarda una delle categorie che mi stanno più a cuore, mi riferisco alla gratitudine. Nella mappa dell'esistere che nel tempo mi sono costruita - come essere umano innanzitutto, come pedagogista poi - il sentimento della gratitudine ricopre un ruolo centrale, fondamentale, costitutivo.
Approfitto delle parole di Luigina Mortari che, nel suo testo "Aver cura di sé" scrive:
'Saper esprimere gratitudine, ad altro, al buono materiale e spirituale che accende di energia vitale il nostro essere, è un movimento dell'anima che ha l'effetto di riconciliare col mondo. Di fronte al senso di angoscia che può arpionare l'anima quando la fatica del vivere sembra insostenibile Plutarco (La serenità interiore, 9) suggerisce di coltivare la capacità di avere gratitudine per la vita. Essere capaci di gratitudine distende l'anima e sembra quasi che la renda capace di toccare le cose.'
Gratitudine non significa ringraziare chinando il capo passivamente, il suo siginificato è da rintracciare invece nel riconoscimento del valore che ogni singolo evento, ogni presenza così come ogni mancanza hanno, poiché è grazie a tutto ciò che fa della nostra esistenza il tempo e lo spazio che viviamo a darci la possibilità di vivere. Vivere con intensità, vivere con pienezza, vivere con la possibilità di crescere, tendersi apicalmente, es-tendersi. Un puzzle esiste grazie al fatto che non manca neanche uno dei pezzi che lo compongono, ci sono tutti, quelli che definiscono il contorno di una figura importante, centrale, e quelli che rimangono sul bordo, anche i pezzi neri di un fondo nero all'angolo, apparentemente privi di improtanza, sono fondamentali per definire il puzzle completo. Allo stesso modo funziona nell'esistenza di ciascuno: ci sono pezzi importanti, di rilievo e altri più marginali, magari difficili da incastrare, da sistemare, ma necessari anch'essi. Riuscire a ringraziare anche questi, anche la difficoltà che sperimentiamo grazie ad essi, apre ad orizzonti di libertà, gioia ed espansione totale di sé.
Non è facile, ma è possibile.
Provare per credere. O credere per provare.
Sono, come sempre, a disposizione per confronti sul tema.
Auguro a tutt* un felice weekend di pieno autunno.
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