Buongiorno a tutt*,
con qualche giorno di ritardo eccomi con la proposta di questa settimana.
Dato che sono rientrata ieri da un viaggio a lungo desiderato e voluto, la proposta di riflessione non può che ricadere sulla categoria
del viaggio e dell'atto del viaggiare.
Diversamente da quanto fatto fino ad ora, oggi non condivido parole di nessuno relativamente a ciò, ma qualora
qualcuno desiderasse farlo è il benvenuto. Preferisco, oggi, lasciare che
ciascuno rintracci in sé i mondi che gravitano intorno alla categoria
del viaggio. Cosa c'è nel viaggio? Quali emozioni, quali pensieri, quali
aspettative? Quali cambiamenti dopo? E prima? Cosa nasce, vive e muore
dentro e durante il momento di dislocazione spazio-temporale?
E
quando il viaggio non prevede alcuno spostamento nello spazio, quando
resto dove sono fisicamente e viaggio in un senso altro, interiore, cosa
accade? Cosa incontro?
Il viaggio per me è curiosità, scoperta, esplorazione, gioco, apertura, movimento, sempre trasformazione. Il viaggio è una scelta, una scelta che mi pone davanti a ciò che desidero condurre con me, ciò che voglio lasciare indietro. Scelgo, quando viaggio, cosa è importante per me, cosa è mio, cosa è me.
Per voi cos'è il viaggio? Cosa rappresenta?

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